Chiropratica – Una disciplina scientifica riconosciuta dall’OMS

Gli esperti, ma anche molti pazienti che hanno potuto sperimentarne personalmente i benefici, considerano la chiropratica una valida alternativa per la cura di svariati disturbi della salute. In America si diventa “Dottor of Chiropractic” dopo ben sei anni di intensi studi universitari eppure, in Italia, non esiste un ordine professionale che disciplini la categoria, un vuoto legislativo che non consente il riconoscimento ufficiale di una professione riconosciuta non solo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ma anche dalla World Federation of Chiropractic, dall’European Chiropractors Union e dalie Associazioni Nazionali dei Paesi ECU. “La mancanza di una legge in merito – spiega il dott. Roberto Grondona – fa sì che in giro ci siano chiropratici più o meno improvvisati i quali, oltre a screditare l’intera categoria, rappresentano un rischio per il paziente”.
Medico Chirurgo e Doctor of Chiropractic, il dottor Grondona, oltre a vantare vari titoli accademici acquisiti negli Stati Uniti (sua patria d’origine), si è specializzato in Neurologia Chiropratica presso l’American Chiropractic Neurology Board negli USA e in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Modena.

Dott. Grondona, che cos’è la chiropratica?
“E una scienza su basi olistiche che trae i suo assunti dalla neurofisiologia. Obiettivo del chiropratico è non solo curare i sintomi dolorosi, ma ripristinare lo stato di salute del paziente tramite un riequiibrio neurologico delle varie funzioni. La chiropratica ha comunque un’azione soprattutto preventiva: aiuta a vivere e a invecchiare meglio”.

Qual è il primo approccio col paziente?“Tutto parte dalla diagnosi, necessaria per escludere patologie non di mia competenza. Poi, dopo aver curato il dolore acuto, procedo con visite periodiche. In poche parole sottopongo il paziente a una sorta di ‘tagliando’, la cui finalità è quella di mantenere il più possibile in ottimo stato di salute il sistema nervoso, per lo più attraverso aggiustamenti della colonna vertebrale”.

Cervello compreso?
“Soprattutto il cervello. Owero la ‘mappa’ di tutto il nostro corpo che si chiama Homunculus. E’ come se in testa avessimo tante lampadine che si accendono ad ogni impulso. Ogni nostra attività, ogni movimento del nostro organismo ha una ripercussione nel sistema nervoso. Quando sentiamo dolore, formicolio, sensazioni strane, significa che c’è un problema di accensione della lampadina corrispondente. II chiropratico è come un bravo elettricista che sa come trattare le varie anomalie dell’impianto elettrico”.
Quali problemi cura e risolve la chiropratica?
“Molti. Pensi che il primo paziente del fondatore della Chiropratica fu Harvey Lillard, visitato nel 1895 dal dottor D.D. Palmer. Era sordo e, dopo un trattamento sulla prima costola destra, riacquistò l’udito. Comunque i disturbi tipici sono cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, sciatica, patologie delle articolazioni periferiche, problemi di equilibrio. In sostanza, la chiropratica mira a ripristinare l’equilibrio ‘perso’, a fornire le concezioni ottimali per affrontare al meglio la vita di tutti i giorni. Il dolore è sempre sintomo di qualcosa che non funziona, è il campanello d’allarme dell’organismo: la chiropratica e le sue grandi potenzialità ci vengono in aiuto curando il problema alla radice, a livello neurologico e fisiologico, garantendo un’ottima prevenzione e assicurando così una migliore qualità della vita.